Fonti letterarie

Cicerone: Catilina
Fino a quando, Catilina, verrà a abusare della nostra pazienza? (Quo usque tandem abutere, Catlina, i nostri pazienti?) Quando l'ora è ancora a noi burlarà che la tua pazzia? Fino a che limite lancerà la tua sfrenata audacia? Non ha fatto alcuna impressione della Notte Guardia Palatina o giri che attraversano la città di notte, né la paura della gente, o la raccolta di tutte le persone di buona, o il luogo d'incontro del Senato, oltre non protetti, gli sguardi ei volti di coloro che sono qui? Non vedi che la tua congiura è stata dominata dal fatto che tutte queste lo sanno? Cosa hai fatto ieri sera e quello precedente, dove essere quello che voi insieme, che ha avuto giudizi? Crediamo che nessuno di noi lo ignorano? Che ora, quello che maniere! (O stagioni, o più!) Il Senato sa, il console vede, e tuttavia questo l'uomo vive. Vita? Molto più che arriva al Senato, prendere parte a deliberazioni, le note e si riferiscono agli occhi, alla morte, ognuno di noi.
Segna Tullio Cicerone, la parola Lucio prima contro Catilina consegnato al Senato l'8 novembre di 63 pollici JC, a partire dalla ripida famoso ex.

Cicerone: De Republica
Si noti che se una società non produce una distribuzione equa dei diritti, doveri e prerogative, in modo che i giudici hanno il potere sufficiente, l'autorità del Senato abbastanza e abbastanza libertà del popolo, non vedo l'ora di essere una stalla la costituzione dello Stato.
Segna Tullio Cicerone Repubblica, Jc a 54 per riflettere su quella che appare la migliore forma di stato e di governo.

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